CHI SONO

Stefano Mondino

Sviluppatore iOS · appassionato di Swift · speaker · musicista

Come si finisce a distribuire app a milioni di persone partendo da una tastiera con i tasti che fanno un bel rumore.

Io, quando ero giovane e non avevo ancora capito niente

Io, quando ero giovane e non avevo ancora capito niente

Sono appassionato di tecnologia da quando ero piccolo. Nei primi anni novanta i bambini che giocavano col computer erano abbastanza rari, ma evidentemente il suono dei tasti della tastiera era già sufficiente a tenermi incollato lì per ore.

Formazione

Il primo contatto col codice è stato al liceo, con Turbo Pascal. Non esattamente il massimo dell’avanguardia, ma bisogna pur iniziare da qualcosa.

Nel 2009 mi sono laureato in Ingegneria Informatica al Politecnico di Torino. Con qualche anno di ritardo rispetto al previsto, ma tant’è. Il percorso mi ha dato una base solida su un sacco di robe diverse: C, sviluppo web, Java, strumenti multimediali. Soprattutto, è stata la prima volta che ho capito che la programmazione poteva diventare un lavoro e una passione allo stesso tempo.

Nel 2011 ho preso la magistrale in Ingegneria del Cinema e dei Media. Anni in cui ho esplorato effetti visivi, modellazione 3D e audio engineering, e ho capito che quello che mi interessava davvero era lo sviluppo mobile.

Nel 2014 ho completato un master in Software Services e Cloud Computing. Nel frattempo, continuo a imparare cose nuove ogni giorno.

Il mio primo biglietto da visita

Il mio primo biglietto da visita

Synesthesia

Nel 2012 ho iniziato il mio primo lavoro “vero” a Synesthesia, e non me ne sono mai andato. Nel nostro settore è abbastanza raro restare così a lungo nello stesso posto, ma Syn mi ha dato la possibilità di lavorare su una varietà enorme di progetti in domini completamente diversi: sport, agricoltura, finanza, gestione aziendale. Senza contare le persone, che sono la parte migliore.

Ho iniziato come sviluppatore Android (!!), ma dopo qualche mese sono passato a iOS e non ci ho più pensato. Ho perso il conto delle app consegnate nel tempo, ma oltre 200 mi sembra una stima conservativa.

Vedere un’azienda crescere così tanto partendo da 6 persone, essendone parte attiva e venendo riconosciuto come una figura chiave nel processo, è una cosa di cui vado davvero fiero. Oggi guido il team iOS e lavoro a stretto contatto con clienti e colleghi lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.

Il bug è qui, vi giuro

Il bug è qui, vi giuro

Public Speaking

Nel 2014 Synesthesia ha portato Droidcon in Italia. Per me è stata un’esperienza che ha cambiato qualcosa: anche se all’epoca non mi occupavo di Android, ascoltare quei relatori mi ha fatto venire voglia di salire anch’io su un palco, prima o poi. La sindrome dell’impostore l’avevo già, ma ho deciso di tenerla a bada.

Nel 2018 abbiamo portato a Torino Swift Heroes, la conferenza per sviluppatori Swift. Finalmente il mio turno, subito dopo un attacco di panico inaspettato qualche minuto prima di salire sul palco. Talk su RxSwift. È andata.

Subito dopo, uno speaker molto noto mi ha dato il feedback più onesto e costruttivo che avessi mai ricevuto. Ho tenuto quella cosa stretta per anni.

Il mio primo talk a Swift Heroes, 2018

Il mio primo talk a Swift Heroes, 2018

Nel 2020 gli eventi in presenza si sono fermati e siamo passati allo streaming. Per Swift Heroes sono diventato il “resident expert”, quello che fa le domande tecniche agli speaker e interagisce col pubblico. Per Droidcon ho condotto una singola edizione online.

Alla conduzione di Droidcon Italy

Alla conduzione di Droidcon Italy

Quando gli eventi dal vivo sono tornati, ho continuato a fare da co-conduttore e a portare talk e workshop alle nuove edizioni di Swift Heroes.

Intervistando gli speaker a Swift Heroes

Intervistando gli speaker a Swift Heroes

Tempo libero

Quando non scrivo codice, suono. Batteria e chitarra, soprattutto.

Batteria, il mio antistress preferito

Batteria, il mio antistress preferito

Chitarra, l’altro antistress

Chitarra, l’altro antistress

D’estate mi piace salire in montagna con la mia e-MTB e poi scendere il più veloce possibile.

Da qualche parte in montagna

Da qualche parte in montagna

Snowboard ne facevo tanto, ma è passato un po’ di tempo.

La cosa più assurda che abbia mai fatto? Probabilmente cavalcare uno struzzo in Sudafrica.

In groppa a uno struzzo in Sudafrica

In groppa a uno struzzo in Sudafrica